ven12192014

Back Rubriche

Salute Senza Barriere - Convegno finale [Roma, 27 giugno 2013]

Salute senza barriere - Convegno finaleGiovedì 27 giugno, presso l'Aula Agostini dell'INMP (via di S. Gallicano 25/a, Roma), si terrà il convegno finale del progetto "Salute senza barriere. Integrazione sanitaria dei cittadini stranieri privati della libertà personale".

Interverranno i rappresentanti dei Ministeri della Salute, Interno, Giustizia, della Regione Siciliana e i rappresentanti di diverse Direzioni degli Istituti di Pena e del Corpo di Polizia Penitenziaria nonché delle ASL/AO che hanno partecipato al progetto, oltre ai partner "Forum Nazionale per la salute in carcere" e "Università di Torino - Dipartimento di Giurisprudenza". In un'ottica di trasparenza e accountability, il convegno finale rappresenta un importante momento di confronto tra tutti gli stakeholder rilevanti, mirato alla diffusione, condivisione e valorizzazione dei risultati del progetto, inclusa la presentazione della ricerca quali-quantitativa condotta nel corso dello stesso. Nella seconda parte della giornata è prevista una tavola rotonda per valorizzare le esperienze delle strutture sanitarie coinvolte, in termini di erogazione del “bene” salute alla popolazione carceraria. In occasione del convegno sarà inoltre presentata la pubblicazione realizzata nell'ambito del progetto, relativa all'evoluzione normativa, alle norme di igiene e stili di vita e ai risultati della ricerca. Il volume è disponibile nelle seguenti lingue: italiano, arabo, albanese, francese, inglese, spagnolo, russo, cinese, moldavo.

In allegato alla pagina sono disponibili il programma e la locandina dell'evento.

 

VERSO UNA NUOVA CITTADINANZA. Presentazione del progetto Seconde a chi? Giovani donne di seconda generazione tra cittadinanza e politica [Roma, 27 giugno 2013]

VERSO UNA NUOVA CITTADINANZA

 

Presentazione del progetto

Seconde a chi?

Giovani donne di seconda generazione tra cittadinanza e politica


Roma, giovedì 27 giugno, ore 12.00

Senato della Repubblica, Palazzo Madama, sala Caduti di Nassirya

 

 

Introducono

Loredana De Petris (senatrice Sel),Elettra Deiana (Coordinamento nazionale Sel), Giorgia Bordoni (coordinatrice del progetto Seconde a chi? ), Samia Oursana (Stranieri in Italia),Rosa Jijon (artista visiva)

 

partecipano e intervengono

 

Sergio Boccadutri (deputato Sel), Khalid Chaouki (deputato PD), Celeste Costantino (deputata Sel), Marco Furfaro (resp.movimenti sociali, precarietà, migranti, Coord.nazionale Sel), Mario Marazziti (deputato Scelta civica per l’Italia), Marisa Nicchi (deputata Sel), Alessia Petraglia (senatrice Sel), Giorgio Sorial (deputato Movimento 5 Stelle), Livia Turco (presidente della Fondazione Nilde Iotti),

 

e Cecile Kyenge, Ministra per l’integrazione

 

 

E’ stata invitata a partecipare la Ministra per le pari opportunità, lo sport e le politiche giovanili Josefa Idem

 

------------------------------------------------------------------

 

Parte il progetto Seconde a chi. Giovani donne di seconda generazione tra cittadinanza e politica –proposto,  quale partner italiano  nell’ambito del programma europeo More women in european politics,  da Sinistra ecologia e libertà – con l’obiettivo di valorizzare il contributo culturale e la soggettività politica delle giovani donne di seconda generazione. Come? Estendendone i diritti di cittadinanza e favorendone la partecipazione politica, a livello nazionale ed europeo. Seconde a chi intende innescare una crescita culturale e democratica del nostro paese in una prospettiva interculturale.

Il progetto prevede la realizzazione di interviste, una mappatura dei siti e dei blog delle associazioni delle seconde generazioni, studi comparati sulla cittadinanza in Europa, rilevazioni statistiche, laboratori nelle scuole e tanto altro ancora. Il progetto si concluderà nel 2014 con gli “Stati generali delle seconde generazioni”, di cui verrà presentata l’articolazione il prossimo anno.

 

Un milione di giovani nati o vissuti in Italia aspetta da anni una nuova legge sulla cittadinanza per avere gli stessi diritti degli italiani. A partire dall’ossimoro “lo straniero nato in Italia” - così recita l’art.4 della legge in vigore - si può stilare un elenco infinito di paradossi che regolano la vita dei figli di genitori stranieri, nati e/o cresciuti in Italia, non definibili con la categoria di stranieri né tanto meno di immigrati, ma al contempo non considerati giuridicamente cittadini italiani. Ci sono imprenditrici e imprenditori che investono nel nostro mercato del lavoro ma sono senza cittadinanza. Ci sono ragazze e ragazzi nati in Italia da genitori stranieri con permesso di soggiorno regolare che possono ritrovarsi da un momento all’altro in un Cie se i genitori perdono il lavoro. Ci sono donne e uomini di seconda generazione che voglio impegnarsi nella vita politica ma non possono perché non sono cittadini italiani. Eppure questi stessi giovani sono l’altra Italia che studia, lavora, crea e arricchisce culturalmente ed economicamente il nostro Paese.

 

A marzo di quest’anno è stata lanciata la petizione on line Noi che…l’Italia sono anch’io con l’obiettivo di "suonare la sveglia" ai neoeletti. Il risultato? Sedicimila firme in pochi giorni. Finalmente il dibattito politico si è animato sulla questione dello ius soli. Persino gli schieramenti politici meno interessati al tema dei diritti di cittadinanza hanno avanzato proposte che lasciano intravvedere spiragli di riforma. Ed è presumibile che nei prossimi mesi verrà avviata la discussione parlamentare.

 

Il progetto Seconde a chi. Giovani donne di seconda generazione tra cittadinanza e politica è coordinato e realizzato  da una validissima équipe di ricercatrici e artiste provenienti da diversi contesti socioculturali: Erika Arribasplata, Giorgia Bordoni, Anna Maria Di Miscio, Elisabetta Hagos, Azeb Lucà Trombetta, Rosa Jijon, Samia Oursana, Renata Pepicelli, Isabella Peretti, Vincenza Perilli, Sonia Sabelli, Igiaba Scego, Stefania Vulterini, Ruth Zion.

 

Durante la conferenza stampa verrà presentato il progetto e verranno illustrate le azioni tendenti a valorizzare la ricchezza culturale delle soggettività delle donne di seconda generazione, delle loro iniziative sul territorio e delle lotte per i propri diritti. Si discuterà anche delle proposte di legge relative alla riforma della cittadinanza e del come contrastare le discriminazioni in atto.

 

 

Per partecipare è necessario inviare una mail di conferma entro il 26 giugno a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. o Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

Agli uomini è richiesto di indossare giacca e cravatta. L’accesso alla sala è consentito fino al raggiungimento della capienza massima.


Le richieste di accredito per giornalisti, fotografi e telecineoperatori devono essere inviate all’ufficio stampa del Senato tramite fax (06-67062947) o via mail ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ) e devono contenere i dati anagrafici completi, gli estremi del documento di identità per i fotografi e gli operatori, e per i giornalisti il numero del tesserino dell’Ordine e l’indicazione della testata di riferimento.

 

----------------------------------------------------------------

 

Ufficio stampa: Stefania Vulterini Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. cel. 347/8419378

Informazioni: Isabella Peretti Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. cel. 347/6983202

 

Consiglio Italiano per i Rifugiati. DI UNTORI E ALTRI DEMONI, evento - spettacolo [Roma, 25 giugno 2013]

Il Consiglio Italiano per i Rifugiati (CIR), la campagna LasciateCIEntrare e Antigone

 

Sono lieti di invitarVi

in occasione della giornata internazionale a sostegno delle vittime di tortura

 

martedì 25 giugno 2013

ore 20.30

Teatro Palladium

 

DI UNTORI E ALTRI DEMONI

 “se non sapevano quello che facevano, fu per non volerlo sapere…

che non è una scusa, ma bensì una colpa”

(Storia della Colonna Infame, A. Manzoni)

 

Ingresso libero

 

Un evento-spettacolo che denuncia la tortura comunque e ovunque, non solo come pratica diffusa in paesi lontani ma anche come fenomeno presente nel qui e ora, nei centri di detenzione europei, nei CIE, nelle nostre carceri.

In un mondo, dove ancora oggi, ci sono luoghi in cui la pratica della tortura  continua ad esistere o altri dove comunque non ci sono esplicite leggi che la condannino, riuniamo video, teatro e testimonianze in un unico evento di denuncia sulla tortura e sui trattamenti inumani e degradanti in tutti i luoghi di detenzione.

 

Introduce l’evento Jean Leonard Touadi

 

Con un monologo di Erri De Luca "La slegatura"

                     

Proiezione del video “Inside carceri”, realizzato da Antigone

 

Spettacolo teatrale “Di Untori e Altri Demoni”, formazione e regia di Nube Sandoval e Bernardo Rey. Protagonisti i rifugiati che hanno partecipato ai laboratori di riabilitazione psico-sociale promossi nell’ambito del progetto Together with Vi.To. – progetto di Accoglienza e Cura delle Vittime di Tortura del CIR.  

 

In un mondo, dove ancora oggi, ci sono luoghi in cui la tortura  è regolarmente praticata e altri dove non ci sono esplicite leggi che la condannino, abbiamo voluto riprendere il testo di Manzoni “Storia della Colonna Infame” per ricordare i tempi bui in cui la tortura era legge. In un cortocircuito che, da sempre e attraverso i secoli, la giustifica come possibile via per il raggiungimento della verità: “Ditemi cosa volete che io dica e io la dirò” supplicava ai suoi carnefici uno dei protagonisti del racconto Manzoniano.

“Di Untori e Altri Demoni”, è uno spettacolo a due binari, che si affiancano e si integrano fra loro. Da una parte la “Storia della Colonna Infame” in cui vengono narrati i fatti accaduti nel 1630, in una Milano che, devastata dalla peste, perseguitava tutti coloro ritenuti a torto o a ragione untori. Venivano così accusate, torturate e uccise, persone innocenti. E la persecuzione continuava dopo la morte: prima con la demolizione della casa e poi con l’erezione di una colonna, una colonna infame, come simbolo in grado di ricordare ai posteri la colpa, la condanna e la pena degli accusati. Dall’altra parte, ci sono gli “attori-rifugiati”, che in un binario parallelo, ci raccontano tratti della loro vita, dei loro sogni, delle loro frustrazioni e speranze al giorno d’oggi. Della loro fuga  e della loro angoscia di essere ritenuti i nuovi untori.

Gli untori, come tutti i demoni, cambiano sembianza a seconda delle paure del momento. In un tempo così instabile, dove la barbarie si può ripetere di nuovo, altri presunti untori possono essere individuati di nuovo e di nuovo demonizzati, per calmare di nuovo gli animi variabili di una società succube dell’emergenza di turno, e di nuovo saranno segnalati, e di nuovo segregati, e puniti di nuovo.


Per ulteriori informazioni:

Ufficio stampa CIR

Valeria Carlini 335 17 58 435 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.    

Yasmine Mttendorff  335 60 29 838 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Tel. 06-69200114 int. 216 -230 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

Arcigay Modena. Tre incontri sulla protezione internazionale per le persone LGTB (Modena, 18 -19 giugno 2013)

Da diversi anni Arcigay Nazionale e diversi Comitati aderenti ad Arcigay Nazionale, sono impegnate rispetto alla domanda di protezione internazionale presentate da richiedenti LGBT (Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transessuali) sulla base della persecuzione dovuta all’orientamento sessuale o identità di genere.

Anche Arcigay Modena è intervenuta diverse volte seguendo richiedenti asilo, offrendo loro consulenza, attività di integrazione, supporto e promuovendo iniziative volte a far conoscere ed approfondire le tematiche legate a chi deve scappare a causa dell’omofobia presente nel Paese d’origine. Ci sono al mondo oltre 70 Paesi nei quali essere omo/bisessuale o transessuale può essere motivo di condanna penale ed in alcuni è possibile anche la pena di morte.

Per questo, in occasione della Giornata Mondiale per i Rifugiati, abbiamo deciso di organizzare tre appuntamenti. Tutti gli incontri hanno ricevuto il patrocinio del Comune di Modena, Assessorato alle Politiche Sociali, e il momento di formazione previsto per il 19 giugno 2013 rivolto ad operatori e volontari impegnati nel supporto a richiedenti asilo ha ricevuto anche il patrocinio dell’ACNUR, Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati.
 

18 giugno ’13 ore 21.30 - proiezione del documentario “Silent Stories” (2010)
Modena c/o Parco Amendola – Il Giardino Segreto - Loving Amendola


Silent Stories è un ritratto poetico di due uomini e due donne la cui identità sessuale li costringe a lasciare rispettivamente Dakar, Algeri, Conakry e Baghdad. Un film, che più che focalizzarsi sul dolore e la disperazione, è pieno di speranza e di vita e che esalta i colori di un futuro ancora tutto da scoprire.
Il documentario ha partecipato a diversi Festival e Concorsi internazionali vincendo il Premio per i Diritti Umani al Festival “Vues d’Afriques 2012” di Montreal e il Premio per il miglior documentario al Festival “El lugar sin limites” di Quito


19 giugno ’13 ore 14.30 - L’audizione in Commissione dei richiedenti asilo LGBT
"Con il patrocinio dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati"
Sede Arcigay Modena – Via 4 Novembre 40/a Modena


Formazione rivolta ad operatori e volontari che si occupano di richiedenti asilo per comprendere quali aspetti e criticità siano particolarmente importanti approfondire e come preparare il richiedente asilo all’audizione in Commissione
Terranno l’incontro:
Cristina Franchini, Focal Point LGBT dell’UNHCR, componente della Commissione Territoriale per il riconoscimento della Protezione Internazionale di Roma.
Micaela Malena, componente UNHCR della Commissione Territoriale per il riconoscimento della Protezione Internazionale di Bologna


19 giugno ’13 ore 19.00 – Il diritto alla Protezione internazionale per le persone LGBT
Modena c/o Parco Amendola – Il Giardino Segreto - Loving Amendola


Incontro rivolto alla cittadinanza per parlare dell’omofobia legalizzata presente in oltre 70 Paesi del mondo.
Interverranno:
Cristina Franchini, Focal Point LGBT dell’UNHCR, componente della Commissione Territoriale per il riconoscimento della Protezione Internazionale di Roma.
Micaela Malena, componente UNHCR della Commissione Territoriale per il riconoscimento della Protezione Internazionale di Bologna
Giorgio Dell’Amico, Segreteria Arcigay Nazionale – Immigrazione ed Asilo