sab07042015

Back Rubriche

World Refugee Day Live (Firenze, 20 giugno 2015)

Siamo lieti di invitarla alla Giornata Mondiale del Rifugiato il prossimo 20 giugno.

 

 

ACCOGLIAMOCI. PER UNA CAPITALE SENZA GHETTI NÉ RUSPE (Roma, 13 giugno 2015)

ACCOGLIAMOCI

PER UNA CAPITALE SENZA GHETTI NÉ RUSPE

 

Presentazione delle delibere di iniziativa popolare

per il superamento dei campi rom e la riforma dell'accoglienza ai rifugiati a partire da Roma

 

Sabato 13 giugno, ore 11.00, Campidoglio -  Sala della Piccola Protomoteca

 

Intervengono:

Emma BONINO, Partito Radicale

Luigi MANCONI, presidente della Commissione diritti umani del Senato e di A Buon Diritto

Riccardo MAGI, presidente di Radicali Italiani e consigliere comunale a Roma

Carlo STASOLLA, presidente dell’Associazione 21 Luglio

Patrizio GONNELLA, portavoce della Cild - Coalizione italiana Libertà e Diritti civili

Claudio GRAZIANO, responsabile immigrazione di Arci Roma

Salvatore FACHILE, Asgi - Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione 

Giuseppe CIVATI, E' Possibile

Rita BERNARDINI, segretaria di Radicali Italiani

 

Introduce e modera

Alessandro CAPRICCIOLI, segretario di Radicali Roma

 

Accogliamoci è un'iniziativa di:

Radicali Roma, A Buon Diritto, Arci Roma, Asgi, Associazione 21 Luglio, Cild, E' Possibile, Un Ponte Per, ZaLab

 

I giornalisti interessati sono pregati di inviare una email a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. entro le ore 20 di venerdì 12 giugno.


L'accesso per la stampa alla Piccola Protomoteca è previsto dal Portico del Vignola.

 

Per info: Alice Gussoni  347 449 17 24

Fermiamo la strage subito! (Roma, 20 giugno 2015)

 

L’Europa nasce o muore nel Mediterraneo
 
Pace, sicurezza, benessere sociale ed economico si raggiungono solamente se si rispettano l’universalità dei diritti umani di ogni donna e di ogni uomo.
 
La regione del Mediterraneo è una polveriera ed il mare è oramai un cimitero a cielo aperto. Dall’inizio del 2015 nel mediterraneo sono morte più di1700 persone. L'Europa, per storia, per cultura, per geografia, per il commercio, è parte integrante di questa regione ma sembra averne perso memoria.
 
Il dramma di profughi e migranti, il loro abbandono in mano alle organizzazioni criminali, il dibattito su come, dove e chi colpire per impedire l’arrivo di uomini e donne che cercano rifugio o una vita dignitosa in Europa, non è altro che l'ultimo atto che testimonia l’assenza di visione politica da parte dei governi dell’UE.
 
Questa drammatica situazione ha responsabilità precise: le scelte politiche e le leggi dei governi europei che non consentono nessuna via d'accesso sicura e legale nel territorio dell’UE e costruiscono di fatto quelle barriere che provocano migliaia di morti nel Mediterraneo, nel Sahara, nei paesi di transito, nella sacca senza uscita che si è creata in Libia. Scelte coscienti e volute che configurano un crimine contro l'umanità.
 
 
La risposta dell’UE, confermata nell’Agenda Europea sull’immigrazione, ripropone soluzioni che hanno già dimostrato di essere miopi e di produrre effetti opposti agli obiettivi dichiarati.
 
Aumentare le risorse per avere più controlli e più mezzi per pattugliare le frontiere, anziché salvare vite umane, è sbagliato e non fermerà le persone che vogliono partire per l’Europa.
 
I conflitti irrisolti e le guerre hanno prodotto ad oggi, oltre 4 milioni di profughi palestinesi, circa 200.000 saharawi accampati nel deserto algerino, 9 milioni di siriani tra sfollati e profughi, 2 milioni di iracheni sfollati. Il flusso di uomini e donne dall’Afghanistan e dall’inferno della Libia, le persone in fuga dalla Somalia, dall'Eritrea, dal Sudan e da altri paesi africani, da anni è continuo.
 
Dietro le storie di queste persone oltre a povertà, malattie, dittature e guerre, ci sono interessi politici ed economici internazionali.
 
Guerre, povertà, saccheggio delle risorse naturali, sfruttamento economico e commerciale, dittature, sono le cause all'origine delle migrazioni contemporanee. Essere liberi di muoversi, migrare, deve essere una conquista dell’umanità non una costrizione.
 
L'Europa deve costruire una risposta di pace, di convivenza, di democrazia, di benessere sociale ed economico, ispirandosi al principio di solidarietà e abbandonando le politiche securitarie, dell'austerità, degli accordi commerciali neolibertisti., di privatizzazione dei beni comuni. L'Europa deve investire sul lavoro dignitoso, sulla giustizia sociale, sulla democrazia e sulla sovranità dei popoli.
 
L'Europa siamo noi. Noi dobbiamo fare l'Europa sociale solidale.
 
 
Le nostre dieci priorità per uscire dall'emergenza e costruire l'Europa del futuro sono:
 
1. La UE attivi subito un programma di ricerca e salvataggio in tutta l’area del Mediterraneo.
 
2. Si ritiri immediatamente ogni ipotesi di intervento armato contro i barconi che, oltre a non avere alcuna legittimità, come ribadito dal Segretario dell'ONU Ban Ki-Moon, rischia di produrre solo altri morti e alimentare ulteriori conflitti. Si rinunci all’ennesimo strumento di una più ampia strategia di esternalizzazione delle frontiere europee.
 
3. Si aprano subito canali umanitari e vie d’accesso legali al territorio europeo, unico modo realistico per evitare i viaggi della morte e combattere gli scafisti. Si attivi contestualmente la Direttiva 55/2001, garantendo così uno strumento europeo di protezione che consenta la gestione dei flussi straordinari e la circolazione dei profughi nell’UE.
 
4. Si sospenda il regolamento Dublino e si consenta ai profughi di scegliere il Paese dove andare sostenendo economicamente, con un fondo europeo ad hoc, l’accoglienza in quei Paesi sulla base della distribuzione dei profughi. Ciò nella prospettiva di arrivare presto ad un sistema europeo unico d’asilo e accoglienza condiviso da tutti i Paesi membri.
 
5. In attesa di un sistema unico europeo, si metta in campo, in tutti i Paesi membri, un sistema stabile d’accoglienza, unitario e diffuso, per piccoli gruppi, chiudendo definitivamente la stagione dell’emergenza permanente e dei grandi centri, che ha prodotto e produce corruzione e malaffare. Un sistema pubblico che metta al centro la dignità delle persone, con il coinvolgimento dei territori, dei comuni, con soggetti competenti, procedure trasparenti e controlli indipendenti.
 
6. Si intervenga nelle tante aree di crisi per trovare soluzioni di pace, senza alimentare ulteriori guerre, o sostenere nuovi e vecchi dittatori, promuovendo concretamente i processi di composizione dei conflitti e le transizioni democratiche, la difesa civile e non armata, le azioni nonviolente, i corpi civili di pace, il dialogo tra le diverse comunità.
 
7. Si sospendano accordi – come i processi di Rabat e di Khartoum - con governi che non rispettano i diritti umani e le libertà, bloccando subito le forniture di armamenti.
 
8. Si programmino interventi di Cooperazione per lo sviluppo locale sostenibile nelle zone più povere, dove lo spopolamento e la migrazione sono endemici e non si consenta alle multinazionali di usare per interessi privati i programmi europei di aiuto allo sviluppo.
 
9. Si sostenga un grande piano di investimenti pubblici per l'economia di pace, per il lavoro dignitoso e per la riconversione ecologica.
 
10. Si sostenga la rinegoziazione dei dei debiti pubblici ed annullamento dei debiti pubblici non esigibili o prodotti da accordi e gestioni clientelari o di corruzione.
 
Salvare vite umane, proteggere le persone, non i confini!
 
Le organizzazioni firmatarie di questo appello invitano a partecipare alla giornata di mobilitazione internazionale il prossimo 20 giugno 2015 a Roma

Le opportunità informative e i servizi per l'immigrazione in Veneto (Venezia, 24 giugno 2015)

ll progetto Noise, che si concluderà ufficialmente il 30 giugno 2015, ha l’obiettivo di promuovere e rendere maggiormente efficaci le attività di comunicazione e le campagne informative sul tema dell’integrazione dei cittadini di paesi terzi realizzate sul territorio regionale da enti locali, associazioni no profit e organizzazioni di immigrati.

Nel convegno finale saranno presentati i risultati del progetto e interverranno esperti per riflettere sull’accesso ai servizi da parte dei cittadini stranieri in Veneto. L’invito è rivolto a: associazioni di immigrati, cittadini stranieri residenti in Veneto, operatori degli uffici pubblici e del settore immigrazione, associazioni di volontariato, istituzioni pubbliche e private, mediatori culturali.

Scarica il programma.

PER PARTECIPARE E’ NECESSARIO INVIARE RICHIESTA DI ACCREDITO ENTRO IL 19 GIUGNO
PER L’ACCREDITAMENTO CLICCA QUI O INVIA UNA MAIL A Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

IO OSO! Orientamento al lavoro e sostegno all’occupabilità per cittadini extraue (Roma, 5-8-9 giugno 2015)

 Ti stai affacciando al mondo del lavoro o vorresti iniziare ad avvicinarti ad esso?

Hai perso il lavoro e fai fatica a ricollocarti?

Hai bisogno di aiuto per mettere a fuoco le tue competenze e valorizzare le tue esperienze?
 
Questo è il progetto che fa per te! 
 
IPRS (Istituto Psicoanalitico per le Ricerche sociali) e l’agenzia per il lavoro ADHR ti offrono la possibilità di effettuare un percorso di formazione totalmente gratuito di orientamento al lavoro e sostegno alla ricerca di una occupazione. Un sostegno valido e concreto per presentarsi preparati e consapevoli delle proprie potenzialità sul mercato del lavoro. 
 
Il progetto O.S.O. (Orientamento al lavoro e Sostegno all’Occupabilità), finanziato con Fondi Fei (Fondo per l’integrazione dei cittadini di paesi terzi - AP 2013 - Prog, 106627) è il percorso ideale per disoccupati o inoccupati che non hanno un chiaro obiettivo professionale o che vogliono affacciarsi al mercato del lavoro in modo preparato.
 
Un percorso individuale e di gruppo di 30 ore in cui uno staff altamente qualificato ti guiderà nella realizzazione di:
 
Bilancio di competenze, utile a definire con precisione capacità ed aspirazioni professionali;
Scrittura del curriculum vitae, per avere in mano un CV ben scritto, chiaro e sintetico;
Guida agli strumenti per la ricerca di lavoro, per sapersi muovere con efficacia;
Simulazione di colloqui, esercitazione per arrivare preparati alle domande dei recruiters.
 
Chi può partecipare:
 
Cittadini extra UE, regolarmente residenti in Italia
• Età: dai 16 anni in su
Inoccupati o disoccupati
 
La formazione ha inizio immediato e si concluderà entro la fine del mese di Giugno 2015.
Se vuoi partecipare al progetto o avere maggiori informazioni ti aspettiamo su appuntamento:
 
VENERDI’ 5 GIUGNO dalle 13 alle 17!
LUNEDI’ 8 – MARTEDI’ 9 GIUGNO Dalle ore 10.30 alle 13.30 e dalle 15 alle 17
Presso la sede di Iprs in Via Passeggiata di Ripetta, 11 (M Flaminio)
INFO & APPUNTAMENTI 3386125554 - 06.32652401